Gruppo di Lettura – 16 Settembre

Per chi lo ama, per chi non é mai riuscito a leggerlo, per chi lo ha stra-letto, per chi lo vuole rileggere, per chi progetta viaggi in brughiera, per chi si é perso almeno una volta tra Wuthering Heights e Thrushcross Grange, per chi ha scoperto Kate Bush prima del romanzo o viceversa.


Il Gruppo di Lettura della Casa delle Donne ripropone un classico della letteratura femminile inglese.

Ti aspettiamo!

Partecipiamo a “Tutti i bambini e le bambine vanno a scuola”

Oggi 31 Agosto la Casa delle Donne è al Famila di Via Argirocastro a raccogliere materiale scolastico per i bambini meno fortunati che presto inizieranno le Scuole.

Per il progetto “Tutti i bambini vanno a scuola” promosso dal tavolo della solidarietà Comune di Ravenna. Conad Bassette , Conad Galelei, Famila.

Se volete contribuire alla raccolta passate e donate qualcosa!

#Aiutateciadaiutare #insiemesipuò #casadelledonneravenna

Basta Pubblicità Lesive

Abbiamo ricevuto tramite email la segnalazione di un lettore della testata Il Resto del Carlino, offeso in prima persona per l’uso del corpo delle donne come immagine di attrazione per le notizie più disparate, che ne fa questo quotidiano.

Visto che i tentativi pregressi non sono andati a buon fine in questa occasione abbiamo pensato di muoverci pubblicamente e di presentare il nostro dissenso direttamente al Quotidiano tramite email e pubblicandolo sui Social.

Chiediamo al Resto del Carlino che venga abbandonata la pratica svilente dell’abuso del corpo femminile come attrazione per l’informazione.
Ci rendiamo inoltre disponibili ad un confronto per migliorare la qualità della stampa per il superamento degli stereotipi e il rispetto dei generi.

Ci impegniamo a segnalare e denunciare qualsiasi violazione della dignità femminile nei quotidiani locali.

#ilrestodelcarlinoravenna #pubblicitàlesiva

#odiareticosta

La Casa delle donne ha segnalato a #odiareticosta alcuni commenti di odio nei confronti dell’assessora ouidad bakkali come commento alla notizia della nomina nella segreteria del PD. Non possiamo stare in silenzio, e non lo siamo mai state, davanti all’avanzare di una cultura patriarcale che salda impunemente sessismo e razzismo. L’abbiamo visto accadere nei giorni scorsi nei confronti della Capitana Carola Rakete, dell’onorevole Laura Boldrini, della scrittice Michela Murgia e oggi dell’assessore Ouidad Bakkali. Non si scatenano le medesime invasioni barbariche quando a essere eletti o nominati, quando a essete protagonisti della politica, sono uomini. Sputare odio non equivale ad esprimere un opinione differente bensì svela il desiderio di escludere le donne della scena pubblica. La nostra attenzione è e resta alta.

Cercasi Volontarie

Da settembre abbiamo bisogno di te!

Se pensi di poter dedicare un po’ del tuo tempo all’attività di volontariato dell’Associazione.

Se pensi che ci sia bisogno di una politica al femminile nella tua città.

Se pensi di poter aiutare a dare visibilità alla produzione culturale delle donne.

Se pensi che la cultura dell’accoglienza, della non violenza e della pace siano importanti in questo momento storico.

Se pensi sia importante l’autodeterminazione sul proprio corpo e sulla propria vita.

Ti aspettiamo!

La Casa delle donne di Ravenna incontra le “Cicliste per Caso” Silvia Gottardi e Linda Ronzoni Domenica 28 luglio h. 19.00 alla Rocca Brancaleone

Anche in occasione del compleanno della Bicicletta, che il 26 giugno ha compiuto ben 200 anni, la Casa delle donne è lieta di accogliere due cicliste per caso che faranno tappa a Ravenna durante il loro tour “Sulle tracce di Alfonsina” da Bari a Milano. (http://www.ciclistepercaso.com/)

Linda e Silvia, due grandi amanti della bicicletta: “Ci piace la bicicletta perchè è democratica, libera e sostenibile, ed è il simbolo per eccellenza dell’emancipazione delle donne”.

Partite da Bari, il 16 luglio, pedaleranno fino a Milano sulle tracce di Alfonsina Strada con un viaggio lento di 1300 km per scoprire i luoghi, incontrare le persone, soprattutto le donne che stanno cambiando l’Italia nello sport, nella vita, nell’affermazione dei diritti.

Non è certo il loro primo viaggio in bicicletta, hanno pedalato in Patagonia, in Canada, in Europa; nel 2016 hanno attraversato l’Italia da Milano a Catania, prima tappa del tour per rendere omaggio ad Alfonsina Strada, unica donna a partecipare al Giro d’Italia maschile nel 1924.

Alfonsina è riuscita a superare prima le proprie condizioni familiari di miseria e poi i pregiudizi del tempo e senza volerlo è diventata una pioniera della libertà e del coraggio femminile.

Ci sentiamo in sintonia con le nostre amiche cicliste perchè alla Casa delle donne abbiamo dedicato ad Alfonsina una narrazione nella rassegna PIONIERE, abbiamo appena concluso il progetto Donne a ruota libera rivolto in particolare alle donne straniere e abbiamo arricchito la nostra biblioteca sul tema donne e bicicletta.

Il programma:

Domenica 28 luglio un gruppo di ciclisti/e di FIAB Ravenna accompagneranno Linda e Silvia nel tratto finale.

Alle 18.00 visita a San Vitale e Galla Placidia.

Alle 19.00 cena alla Rocca Brancaleone con scambio di storie e racconti.

Alle 20.30 narrazione a cura di Raffaella Radi sulla Pioniera Alfonsina Strada.

E IO PEDALO DONNE CHE HANNO VOLUTO LA BICICLETTA

A 200 anni dalla sua invenzione la bicicletta continua a esercitare la sua forza di emancipazione per il genere femminile in quanto garantisce libertà di movimento, autonomia e liberazione dal controllo e dagli sguardi altrui. Questo è vero tanto più per le donne straniere provenienti da diverse culture.

Lo spettacolo mostra la relazione tra le donne e la bicicletta: non solo un mezzo di trasporto, ma cultura e strumento di autonomia. Per questo in alcuni paesi del mondo alle donne viene ancora proibita.
Due giovani attrici con talento e ironia rievocano alcune storie di donne che pedalando hanno sfidato pregiudizi e divieti, come quella di Alfonsina Strada, di Antonella Bellutti, e delle donne che durante la Resistenza hanno percorso migliaia di chilometri in bicicletta come staffette e protagoniste politiche, fino ad arrivare a una storia esemplare dei giorni nostri: quella delle donne straniere che imparano ad andare in bicicletta grazie all’aiuto di associazioni solidali.

Lo spettacolo è l’evento finale del progetto Donne a ruota libera promosso e ideato dalla Casa delle donne di Ravenna, patrocinato dall’assessorato alle politiche e culture di genere e adottato dal signor Andrea Frontali nell’ambito dell’8°edizione di Adotta un progetto sociale del Comune di Ravenna.
INGRESSO LIBERO

8 MARZO: SCIOPERO FEMMINISTA

Femminicidi. Stupri. Insulti. Molestie. Violenza domestica. Discriminazioni. Ostacoli per accedere all’aborto. Sottoccupazione e precarietà che diventano doppio carico di lavoro e salari dimezzati. Un welfare ormai inesistente che si scarica sul lavoro di cura delle donne non riconosciuto.
Contro la violenza strutturale che nega la nostra libertà NOI SCIOPERIAMO! In particolare contestiamo: il disegno di legge Pillon che attacca le donne strumentalizzando i figli

  • la legge Salvini che nega la libertà e l’autodeterminazione delle/dei migranti mentre legittima il razzismo• l’invenzione dell’ “ideologia del gender”che nega l’educazione sessuale e di genere nelle scuole
  • il finto reddito di cittadinanza, familistico, che ci costringe a restare povere e lavorare ad ogni condizione
  • la mancata estensione delle indennità di maternità e paternitàVogliamo autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite, vogliamo il giusto riconoscimento del nostro talento, vogliamo redistribuire il carico del lavoro di cura.
  • Vogliamo essere libere di andare dove vogliamo senza paura. Vogliamo un permesso di soggiorno europeo per essre libere di muovercIi e di restare. Scioperiamo perchè siamo le più istruite e le meno occupate e pagate!

PEDALATA FEMMINISTA ANTIRAZZISTA NEI LUOGHI DELLE DONNE DELLA CITTA’

ritrovo ore 14,30 Casa delle donne Via Maggiore 120
partenza in bicicletta ore 15 e sosta a:
Piazzetta Serra (angolo Piazza Kennedy)
Linea Rosa Via Mazzini 57/A
Casa Maria Via Trieste 124
Palazzo Corradini Via Mariani 5
Piazza del Popolo

Postazione NON UNA DI MENO Piazza del Popolo dalle 14 alle 18,30 con materiali informativi e assemblea femminista sui temi dello sciopero.

Indossa qualcosa di fucsia e vieni con noi (se non l’hai ci pensiamo noi)

NOVITA’: OMBRE DI UN PROCESSO

Ci siamo! A fine mese uscirà per Iacobelli Editore Ombre di un processo di Carla Baroncelli. Il libro ha in copertina un emozionante disegno originale di Anarkikka e le prefazioni delle professoresse Maria Serena Sapegno e Gabriella Prilla.

Il 9 marzo a Roma, in occasione di Feminism Fiera dell’editoria delle donne, Paola Di Nicola, Gip e Gup del tribunale di Roma, e Carla Baroncelli presenteranno il libro.

Stiamo lavorando per altre presentazioni.

Vi terremo informate!


8 MARZO: LO SCIOPERO E’ LA RISPOSTA

Al grido di «Non Una di Meno!» il prossimo 8 marzo in tutto il mondo sarà sciopero femminista!

Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura gratuita o retribuita. Incrociamo le braccia!  Rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere! Femminicidi. Stupri. Insulti. Molestie. Violenza domestica. Discriminazione e violenza sulle donne disabili. Permesso di soggiorno condizionato al matrimonio. Infiniti ostacoli per accedere all’aborto. Pratiche mediche e psichiatriche violente sui nostri corpi e sulle nostre vite. Sottoccupazione e precarietà che diventa doppio carico di lavoro e salari dimezzati. Un welfare ormai inesistente che si scarica sul lavoro di cura delle donne non riconosciuto. Contro questa violenza strutturale che nega la nostra libertà noi scioperiamo! Il movimento Non una di menocontesta i provvedimenti dell’attuale governo, in particolare:
• il disegno di legge Pillon su separazione e affido che attacca le donne strumentalizzando i figli
• la legge Salvini che nega la libertà e l’autodeterminazione delle/dei migranti mentre legittima il razzismo
• l’invenzione dell’ “ideologia del gender”che fa chiudere l’educazione sessuale e di genere nelle scuole
• il finto reddito di cittadinanza, familistico, che ci costringe a restare povere e lavorare ad ogni condizione
• la finta flessibilità del congedo di maternità
• le mancate risposte del governo in materia di prevenzione del femminicidio
• le mancate risposte del governo in materia di sicurezza per l’interruzione volontaria di gravidanzaVogliamo autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite, vogliamo il riconoscimento del nostro talento, vogliamo redistribuire il carico del lavoro di cura. Vogliamo essere libere di andare dove vogliamo senza avere paura di muoverci e di restare. Vogliamo un permesso di soggiorno europeo senza condizioni.

Scioperiamo perchè siamo le più istruite e le meno occupate e pagate!
Scioperiamo perché abbiamo un Piano femminista contro la violenza maschile sulle donne e vogliamo metterlo in pratica.

SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI CI FERMIAMO! SE CI FERMIAMO NOI, SI FERMA IL MONDO!
#scioperofemminista #8M #agitazionepermanente #lottomarzo #corteofemminista

Anche a Ravenna saremo in piazza e nelle strade l’8 marzo Segui sui social il programma in via di definizione