Altro

Puoi diventare nostra socia on line

Ciao a tutte e tutti,

in questo momento così difficile, l’unico modo per poter superare la crisi è ķseguire le indicazioni delle autorità sanitarie ed istituzionali ed essere responsabili per noi, per le persone che ci sono vicine e soprattutto per chi è più vulnerabile.

Come voi, seguiamo quanto sta succedendo con preoccupazione, ma anche con la certezza che tutti insieme possiamo fare qualcosa per sconfiggere questo virus. Oggi serve un sforzo collettivo e di solidarietà, quella solidarietà che dimostri ogni giorno sostenendoci con il tuo aiuto e il tuo affetto.

Noi abbiamo impiegato questo tempo lavorando ancora una volta per tutte, abbiamo rinnovato e completato il nostro sito web, in cui stai navigando ora.
Nuove pagine dedicate alle Associazioni e ai Progetti che la Casa dona a te e alla Città di Ravenna.

Se vuoi iniziare a sostenerci e a darci il tuo affetto anche da lontano, puoi farlo prendendo la tessera da Socia. Come? Clicca qui

DIVENTA SOCIA

Ti vogliamo ringraziare fin da ora, per il sostegno che ci vorrai dare, grazie!
Lo Staff dell Casa delle Donne

PS: Il rinnovo costa solo 15€, ma se vorrai fare un Bonifico da 25€ vorrà dire che ci consideri fantastiche!

Altro

Lunedì 17 febbraio a Bologna davanti al DAP

Se quanto abbiamo fatto finora non è bastato, faremo di più.
Con questo slogan ci siamo unite a Udi, Linea Rosa e Dalla parte dei minori nell’ appello per Giulia, per il trasferimento del suo femminicida ad altro carcere, rispetto a quello di Ravenna.
Il 29 novembre 2018 le Avvocate delle tre associazioni parti civili nel processo penale contro Matteo Cagnoni, condannato all’ergastolo in primo e secondo grado, hanno scritto un interpello al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia (DAP) per chiedere informazioni circa il trasferimento dell’imputato dal carcere della Dozza di Bologna alla casa circondariale di Ravenna.
L’interpello intende ribadire la necessità dell’applicazione della legge senza disparità né privilegi, per il rispetto delle vittime di femminicidio, di Giulia e dei suoi figli.
Per dare visibilità e concretezza all’interpello dal 29 novembre si è svolto ogni venerdì davanti al carcere della nostra città, un presidio per sollecitare la risposta del DAP.

Ieri mattina ci siamo trovate davanti agli uffici del DAP (Dipartimento Amministrazione Penitenziaria) di Bologna per rilanciare l’attenzione su quello che le associazioni organizzatrici ritengono l’ingiusto trasferimento di Matteo Cagnoni dal carcere della Dozza di Bologna, alla casa circondariale di Ravenna, dove è attualmente detenuto.

Video.

Altro

Non sei sola

Per molte Donne #stareacasa non è affatto rassicurante, per questo condividiamo la campagna di Linearosa nostra Partner nella lotta per il contrasto della violenza sulle donne.

A queste Donne ricordiamo che Linea Rosa, pur nel rispetto delle restrizioni imposte per contrastare l’emergenza Coronavirus, resta operativa per il sostegno a distanza.
Chiamaci ☎️ 0544 216316
Scrivici 📧 linearosa

Attualità

22 Febbraio 2019 Sit-in davanti al Monumento ai Caduti del Ponte degli Allocchi, vituperato da fascisti

Sabato 22 Febbraio 2019 abbiamo fatto un Sit-in davanti al Monumento ai Caduti del Ponte degli Allocchi, vituperato da fascisti, nei giorni precedenti, vi invitiamo a leggere le parole del Comitato in Difesa della Costituzione Italiana, che condividiamo:

Camerlona, Savarna, Ponte degli Allocchi 
Un vergognoso  scempio fascista 
Da condannare e contrastare, ogni giorno

Neppure Ravenna – dove la Resistenza e l’antifascismo sono stati forti e con radici popolari ancora profonde – è immune dal virus neofascista e neonazista che si aggira in Europa e in Italia.  
Gli episodi di Camerlona, di Savarna e, la notte scorsa, del Ponte degli Allocchi, uno dei luoghi di maggiore intensità simbolica della Resistenza ravennate, denunciano un dilagare di simbologia opposta, fascista e nazista, che aggredisce memoria storica, impegno civile, volontariato, e addirittura, irride una singola persona, citando per nome Artioli, il presidente dell’ANPI provinciale.  

Non esistiamo a dire che tutto ciò testimonia rozzezza e ignoranza, che condanniamo con forza.

Ieri, durante la bellissima conversazione di Carlo Smuraglia con studentesse e studenti di Ravenna, un giovane ha chiesto: “Come si possono fermare neofascismo e neonazismo, con forza ma senza violenza?”. La risposta di Smuraglia: “ Con l’applicazione rigorosa delle leggi, che ci sono, e con la diffusione della conoscenza, della storia e della nostra Costituzione”.

E’ quello che facciamo ogni giorno, e che continueremo a fare.
Piena solidarietà quindi all’ANPI e ad Artioli, e  grata memoria a chi riposa, a Camerlona.
Senza dimenticare chi è accanto ai bisognosi con solidarietà,  come i Volontari di Mato Grosso, a Savarna, fanno da tempo immemorabile.

Chiediamo inoltre ai pubblici poteri italiani che abbiano parole forti di condanna come quelle di Angela Merkel, che non minimizza, ma dichiara inaccettabili i compromessi politici con il neonazismo, e parla con grande allarme dell’odio che attraversa  la Germania e l’Europa.

Un odio che va, in modo assoluto, respinto.