ASSEMBLEA CITTADINA UNA DI MENO

ASSEMBLEA CITTADINA NON UNA DI MENO

MERCOLEDI’ 1 MARZO ore 20,30

unknownDopo la grande manifestazione nazionale Nonunadimeno del 26 novembre a Roma, per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne, e dopo la partecipata discussione del 27 novembre, del 4 e 5 febbraio a Bologna per la scrittura del piano nazionale femminista contro la violenza, l’assemblea cittadina Non una di meno Ravenna si sta organizzando per lo sciopero globale delle donne dell’otto marzo prossimo contro la violenza sulle donne. 

L’assemblea cittadina Nonunadimeno Ravenna invita tutte e tutti a partecipare.

Giovedì 9 febbraio ore 17,00

PROTEZIONE INTERNAZIONALE E UMANITARIA
INCONTRO CON DANIELA MINGOZZI

Il gruppo cittadine del mondo organizza l’incontro in cui si parlerà di:
diritto d’ asilo secondo la nostra Costituzione e la Convenzione di Ginevra; esame delle domande in Commissione territoriale e in Tribunale; interpretazioni della procedura e analisi di alcuni casi di alcuni paesi.

L’incontro è aperto a tutte le interessate

Martedì 7 febbraio

ASSEMBLEA DELLE SOCIE

unknownIn tante abbiamo partecipato sabato e domenica all’assemblea nazionale di Bologna del 4 e 5 febbraio per portare avanti il piano femminista antiviolenza e lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo.
La nostra assemblea delle socie sarà un momento di restituzione a chi non ha potuto partecipare all’assemblea di Bologna e soprattutto un momento per ragionare e organizzare lo sciopero globale delle donne dll’8 marzo.

Lunedì 6 febbraio Gruppo di lettura

Il Gruppo di lettura si incontra per confrontarsi su Americanah di Chiamanda Adichie Ngozi.

Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l’autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con pungente leggerezza i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l’affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c’è qualcosa che Ifemelu non riesce a dimenticare. In fondo al cassetto della memoria conserva ancora il ricordo di Obinze, il ragazzo voluto fin dal primo istante e poi lasciato senza una spiegazione, con un taglio netto frutto della vergogna. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.chimamanda-ngozi-adichie-americanah_zpse97ed766

27 GENNAIO IO NON MI CHIAMO MIRIAM

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27 gennaio 2017 ore 20,30

Lettura a più voci di Io non mi chiamo Miriam

In occasione del giorno della memoria

«Io non mi chiamo Miriam», dice di colpo un’elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant’anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati. Dando voce e corpo a una donna non ebrea che ha vissuto sulla propria pelle l’Olocausto, Majgull Axelsson affronta con rara delicatezza e profonda empatia uno dei capitoli più dolorosi della storia d’Europa e il destino poco noto del fiero popolo rom, che osò ribellarsi con ogni mezzo alle SS di Auschwitz. Io non mi chiamo Miriam parla ai nostri giorni di crescente sospetto verso l’«altro» interrogandosi sull’identità – etnica, culturale, ma soprattutto personale – e riuscendo a trasmettere la paura e la forza di una persona sola al mondo, costretta nel lager come per il resto della vita a tacere, fingere e stare all’erta, a soppesare ogni sguardo senza mai potersi fidare di nessuno, a soffocare i ricordi, i rimorsi, il dolore per gli affetti perduti: «Non si può dire tutto! Non se si è della razza sbagliata e si ha vissuto sulla propria pelle l’intero secolo.»

DONNE PALESTINESI RACCONTANO

Mercoledì 25 gennaio ore 20,30

Cinema Gulliver Alfonsine Piazza delle Resistenza

5 film, 5 storie di lotta e di vita, uno sguardo inedito sulla generazione di donne palestinesi che ha vissuto la diaspora. I ricordi,l’attivismo politico e l’impegno sociale, le tradizioni, i canti, i profumi, la lotta e la resistenza. Il recupero della memoria più preziosa attraverso il lavoro di giovani registe esordienti che testimonia il legame tra due generazioni di donne e l’appartenenza ad una sola terra.

Saranno presenti la cineasta palestinese Sahera Dirbas e Luisa Morgantini

 

Sahara Dirbas, nata ad Haifa nel 1954, residente a Gerusalemme, è autrice, tra gli altri, di “La sposa d Gerusalemme” e di “138 pound in my pocket”.

Luisa Morgantini, nata a Villadossola, nel 1940, è tra le fondatrici del movimento delle Donne in Nero, è stata eletta parlamentare europea nel 1990 e riconfermata nel 2014 come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista. E’ stata vicepresidente del Parlamento Europeo ed è presidente dell’Associazione AssopacePalestina. Ha ricevuto numerosi premi per il suo impegno per la pace.

locandina

ROMA 26 NOVEMBRE

#NON UNA DI MENO

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La Casa delle donne, Udi, Linea Rosa, Cgil e Arci organizzano i pullman per andare a Roma il 26 novembre per la manifestazione nazionale NON UNA DI MENO per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Partenza da Ravenna ore 7 Cinema City
Partenza da Lugo ore 7 Piazza XIII giugno
Partenza da Faenza ore 7,30 Piazza Pancrazi

*Viene richiesto solo un contributo volontario
**La partenza da Roma è prevista tra le 18 e le 19
*** Chi desidera fermarsi a Roma domenica 27 per l’assemblea nazionale dovrà provvedere autonomamente a organizzare il proprio rientro

Prenotazioni e informazioni casadelledonneravenna@gmail.com tel. 0544 461934 cell. 335 5853311 FB casa delle donne ravenna

per altre info https://nonunadimeno.wordpress.com/2016/10/27/non-una-di-meno/
Non una di meno è un movimento di protesta femminista contro la violenza maschile sulle donne nato in sudamerica e diffusosi velocemente in tutto il mondo.

Scenderemo in piazza a Roma da tutta Italia per una grande manifestazione delle donne aperta a tutt* coloro che riconoscono nella fine della violenza maschile una priorità nel processo di trasformazione dell’esistente.
Non accettiamo più che la violenza condannata a parole venga più che tollerata nei fatti. Non c’è nessuno stato d’eccezione o di emergenza: il femminicidio è solo l’estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica. E’ una fenomenologia strutturale che come tale va affrontata. La libertà delle donne è sempre più sotto attacco, qualsiasi scelta è continuamente giudicata e ostacolata. All’aumento delle morti non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che anzi continua a colpevolizzarci.

Violenza di genere è: obiezione di coscienza all’applicazione della legge 194 e alla contraccezione, fertility day, disparità salariali, molestie sul lavoro, violenza sessuale e femminicidio.

Le donne di tutta Italia stanno organizzando i pullman per partecipare a questa importante manifestazione. Attraversiamo Roma tutte insieme perché le strade libere le fanno le donne che le attraversano.