DONNE PALESTINESI RACCONTANO

Mercoledì 25 gennaio ore 20,30

Cinema Gulliver Alfonsine Piazza delle Resistenza

5 film, 5 storie di lotta e di vita, uno sguardo inedito sulla generazione di donne palestinesi che ha vissuto la diaspora. I ricordi,l’attivismo politico e l’impegno sociale, le tradizioni, i canti, i profumi, la lotta e la resistenza. Il recupero della memoria più preziosa attraverso il lavoro di giovani registe esordienti che testimonia il legame tra due generazioni di donne e l’appartenenza ad una sola terra.

Saranno presenti la cineasta palestinese Sahera Dirbas e Luisa Morgantini

 

Sahara Dirbas, nata ad Haifa nel 1954, residente a Gerusalemme, è autrice, tra gli altri, di “La sposa d Gerusalemme” e di “138 pound in my pocket”.

Luisa Morgantini, nata a Villadossola, nel 1940, è tra le fondatrici del movimento delle Donne in Nero, è stata eletta parlamentare europea nel 1990 e riconfermata nel 2014 come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista. E’ stata vicepresidente del Parlamento Europeo ed è presidente dell’Associazione AssopacePalestina. Ha ricevuto numerosi premi per il suo impegno per la pace.

locandina

ROMA 26 NOVEMBRE

#NON UNA DI MENO

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La Casa delle donne, Udi, Linea Rosa, Cgil e Arci organizzano i pullman per andare a Roma il 26 novembre per la manifestazione nazionale NON UNA DI MENO per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Partenza da Ravenna ore 7 Cinema City
Partenza da Lugo ore 7 Piazza XIII giugno
Partenza da Faenza ore 7,30 Piazza Pancrazi

*Viene richiesto solo un contributo volontario
**La partenza da Roma è prevista tra le 18 e le 19
*** Chi desidera fermarsi a Roma domenica 27 per l’assemblea nazionale dovrà provvedere autonomamente a organizzare il proprio rientro

Prenotazioni e informazioni casadelledonneravenna@gmail.com tel. 0544 461934 cell. 335 5853311 FB casa delle donne ravenna

per altre info https://nonunadimeno.wordpress.com/2016/10/27/non-una-di-meno/
Non una di meno è un movimento di protesta femminista contro la violenza maschile sulle donne nato in sudamerica e diffusosi velocemente in tutto il mondo.

Scenderemo in piazza a Roma da tutta Italia per una grande manifestazione delle donne aperta a tutt* coloro che riconoscono nella fine della violenza maschile una priorità nel processo di trasformazione dell’esistente.
Non accettiamo più che la violenza condannata a parole venga più che tollerata nei fatti. Non c’è nessuno stato d’eccezione o di emergenza: il femminicidio è solo l’estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica. E’ una fenomenologia strutturale che come tale va affrontata. La libertà delle donne è sempre più sotto attacco, qualsiasi scelta è continuamente giudicata e ostacolata. All’aumento delle morti non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che anzi continua a colpevolizzarci.

Violenza di genere è: obiezione di coscienza all’applicazione della legge 194 e alla contraccezione, fertility day, disparità salariali, molestie sul lavoro, violenza sessuale e femminicidio.

Le donne di tutta Italia stanno organizzando i pullman per partecipare a questa importante manifestazione. Attraversiamo Roma tutte insieme perché le strade libere le fanno le donne che le attraversano.

MERCOLEDI’ 19 OTTOBRE ore 18,00

MARIA ROSA CUTRUFELLI  presenta

IL GIUDICE DELLE DONNE

un romanzo che racconta la pacifica rivoluzione delle prime suffragette italiane: dieci maestre elementari che nel 1906 ebbero il coraggio di pretendere e ottenere il diritto di voto.

Un romanzo appassionato che ripercorre la storia di queste dieci donne dell’anconetano senza esperienza politica, sostenute da Maria Montessori che chiedono e ottengono l’iscrizione alle liste elettorali per il voto politico nei rispettivi comuni. Il voto era ancora negato alle donne e il procuratore del Re fece ricorso alla corte d’appello che confermò la scelta di ammissibilità delle donne alle liste elettorali.

Maria Rosa Cutrufelli è una importante scrittrice e giornalista italiana, da sempre impegnata nel movimento femminista. Sceglie il punto di vista della donna perché è colei che «anche nella propria terra, anche nella propria casa, può sentirsi in esilio, straniera e nemica, sperimentando in questo modo direttamente – e a volte duramente – la necessità del cambiamento, di una frattura culturale, di un dialogo con le altre».

Introduce l’incontro la storica Laura Orlandini con un racconto poco noto sulle donne romagnole al voto.invito-cutrufelli

SPOSE BAMBINE MAI PIU’

VENERDI’ 14 OTTOBRE ore 20,30

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE BAMBINE

SPOSE BAMBINE MAI PIU’

La casa delle donne, in collaborazione con Amnesty International, incontro Paolo Pobbiati (ex presidente sezione Italia) e Chiara Bissi (giornalista)

http://www.amnesty.it/Mai-piu-spose-bambine-campagna-contro-matrimoni-precoci-e-forzati

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Il report dell’incontro

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9 OTTOBRE

JANE E GLI SCIMPANZE’

per la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE BAMBINE

Biblioteca di Sofia

ore 10,00  – Grande merenda nella foresta…

ore 11,00 – Storia e storie di Jane Goodall e degli scimpanzé! Lettura a voce alta

temp_4_9Jane Goodall è un’etologa e un’antropologa che lotta da oltre quarant’anni a favore di un maggior rispetto dell’ambiente e degli animali. A soli 26 anni ha lasciato l’Inghilterra per partire per l’Africa e iniziare a studiare il comportamento degli scimpanzé. L’amore per gli animali e per la natura l’ha accompagnata per tutta la vita ed ora che ha 82 anni dirige l’organizzazione Jane Goodall Institute nella speranza che le nuove generazioni portino avanti la sua stessa missione.

11 OTTOBRE: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE BAMBINE Il 9 dicembre 2011, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione 66/170 con cui dichiara l’11 ottobre la Giornata internazionale delle bambine. Celebrare questa giornata significa riconoscere i diritti delle bambine e comprendere che il loro accesso all’istruzione è un obbligo morale e un motore di crescita. L’istruzione delle bambine si è dimostrata una forza trasformatrice che può concretamente portare ad una riduzione della povertà, ad uno sviluppo democratico e ad una crescita equa. Ancora oggi 31 milioni di bambine in età scolare non hanno accesso all’istruzione, e anche nei casi in cui possono andare a scuola, le bambine devono spesso affrontare sfide che rendono il loro apprendimento più difficoltoso.

 

alla vigilia del 2 ottobre
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA NONVIOLENZA sit-in pacifista

Sabato 1 ottobre sagrato San Domenico, Via Cavour
ore 17,30- 18,30

Una delle conseguenze più drammatiche delle tante guerre dell’Occidente, a cui ha partecipato anche l’Italia negli ultimi 26 anni (prima guerra del Golfo, Somalia, ex Jugoslavia, Afghanistan, seconda guerra del Golfo, Libia …) è il flusso continuo di profughi/e e rifugiati/e in fuga dai loro paesi distrutti. Perciò ribadiamo FERMARE LA GUERRA IN SIRIA NE’ GUERRA NE’ MURI NE’ RECINTI
Ogni persona sulla Terra ha diritto a spostarsi , non solo europei o statunitensi tanto più se le nostre guerre e le politiche di rapina hanno portato distruzione e miseria nei loro paesi, rendendosi complici di regimi autoritari come quelli di Israele,Turchia, Egitto, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Libia. noname