Gruppo Stare di casa nella città

Oggetto: donne con disabilità e relazione con la città. In particolare si concentra sul tema della disabilità dalla prospettiva di genere e del loro rapporto con le strutture urbane nell’ambito della sicurezza e della mobilità.

Declinazione di genere: Le donne disabili subiscono una doppia discriminazione, in quanto disabili e in quanto donne. Non hanno voce, sono soggetti nascosti alle spalle degli uomini disabili. Condividono con essi varie discriminazioni ( accesso ai servizi, mobilità urbana, discriminazione sul lavoro) ma hanno molte meno opportunità di loro, per esempio nel settore del lavoro e nell’accesso ai servizi sanitari che mancano di adeguate strutture di accoglienza (pensiamo alla ginecologia, alla maternità, all’aborto terapeutico). Problemi che mancano di visibilità e che quindi ricadono completamente sulle spalle delle donne disabili.

Metodo: Il gruppo di lavoro ha progettato e realizzato una “ricercazione partecipata” con donne con disabilità. Sono stati fatti incontri di focus group, interviste narrative, word cafè ed è stato prodotto un documento finale della partecipazione.

Clicca qui per scaricare il documento documento-partecipazione-stare-di-casa-nella-citta

Il progetto Stare di casa nella città è stato presentato alla Biennale dello spazio pubblico a Roma (maggio 2017) e a Firenze (ottobre 2017).

Materiali Video

 

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