Hanna Arendt, di Margarethe Von Trotta

giovedì 27 marzo ore 20,30

 

Hanna Arendt, l’ultimo bellissimo film di Margarethe Von Trotta, arriva in Italia dopo un anno di straordinari successi in tutto il mondo. Margarethe Von Trotta sceglie un periodo preciso della vita di Hanna Arendt da raccontare e ricostruire in questo film, e cioè quello che va dal 1961 al 1964, quando la filosofa ebrea, che vive e insegna a NewYork da molti anni, dopo essere scappata insieme al marito dalla prigionia del campo di Gurs in Francia, accetta di seguire per la rivista New Yorker il processo  ad Adolf Eichmann, responsabile dell’intera organizzazione della deportazione degli ebrei in Europa, che si tiene in a Gerusalemme.

Nel film Margarethe Von trotta usa le vere immagini del processo. Quello che noi vediamo è il vero Eichmann, e quelle immagini in bianco e nero sono le stesse che vide Hannah Arendt, che per fumare liberamente seguì il processo dalla sala stampa. Osservando quelle stesse immagini in bianco e nero e l’uomo magro, alto, dagli occhi che non si fissano mai su un punto, Hannah si accorse che quello che aveva davanti non era un mostro ma un uomo mediocre, banale, con lo sguardo sfuggente, che usava un linguaggio sgrammaticato. Ed è da questa osservazione accurata dell’uomo, spogliato di ogni autorità, che nacque il geniale pensiero della banalità del male.

 

 per il sito

Alcune di noi hanno visto il film il 28 gennaio quando è uscito in Italia, per appena due giorni, in occasione del Giorno della memoria. Per chi non ha potuto vederlo in quell’occasione, l’8 marzo sarà proiettato al Cinema Corso alle 21,00 da Ravenna Screen Project e uscirà per Feltrinelli in dvd alla fine di marzo. Alcune di noi si sono poi viste per condividere e “fermare” nella mente alcuni passaggi, in parte inediti, e di grande interesse. Abbiamo anche letto la recensione di Ida Dominijanni, giornalista e filosofa, che abbiamo pensato di invitare alla Casa in aprile per continuare con lei un dialogo e un confronto sui tanti interrogativi che Hanna Arendt ha aperto nella sua vita di filosofia.

http://www.alfabeta2.it/2014/01/16/hannah-o-del-pensare/

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